CartaSì non sa del Natale?

November 23, 2007 – 5:49 pm

Abbiamo ricevuto oggi una comunicazione da CartaSì che informa che dal 15 dicembre sarà obbligatorio l’utilizzo del protocollo 3D secure sulle transazioni di commercio elettronico online condotte con loro.

Non abbiamo precedentemente implementato questo sistema che protegge più l’esercente che non il cliente. I possessori di carta di credito che lo usano online, così come nel mondo fisico, rischiano poco. Possono sempre guardare l’estratto conto mensile che ricevono e annullare qualunque spesa appaia. L’onere della prova ricade sempre sulla parte che ha venduto.

Dato che su molti siti che utilizzavano sistemi che rimandavano ad una pagina di CartaSì per la conclusione della transazione apparivano pubblicità ‘interstiziali’ assolutamente fuori luogo, non mi sono mai fidato di fare questo passaggio.

Ad un certo punto importano poco sia le mie ragioni che i dettagli tecnici.
Ma le ragioni di CartaSì quali sono?

Non si rendono conto che questo è il periodo più caldo dell’anno per le vendite, anche online?
E’ proprio questo il momento in cui far perdere tempo ai loro clienti ad implementare il cambiamento?
E se c’è qualche bachettino, magari dalla parte dei loro server (non sarebbe la prima volta) che esce il 20 dicembre?

Mi pare poco accorto e poco opportuno

  1. 3 Responses to “CartaSì non sa del Natale?”

  2. Purtroppo pare che l’italia conosca una sola forma di customer satisfaction: quella trappola seguita dal rozzo ricatto ai danni del cliente, sia esso B2B o B2C.

    E così il 24 di novembre, ecco il balzello a cui è impossibile rinunciare.

    Proprio un manuale da Marketing del ricatto.

    Io credo che se i dirigenti italiani non cambieranno modus operandi, assumendo nel loro vocabolario le parole Strategia, Responsabilità, Rischio calcolato, continueremo ad avere clienti delusi e diffidenti. Credo che che il perdurare di questo laissez faire, laissez passer determinerà nei prossimi tre anni la chiusura o il ridimensionamento di molte imprese.

    L’Europa è un gigante economico che non può permettersi dirigenti che per guadagnare speculano sui propri clienti perdendoli.

    Tutta la mia solidarietà, David.

    Enrico Giubertoni

    By Enrico Giubertoni on Nov 24, 2007

  3. Assolutamente d’accordo sia con il post che con il commento di E.G.: l’Europa ci insegnerà il significato di “customer satisfaction”, visto che in Italia conosciamo unicamente quello di “Corporate satisfaction”. Emblematico il caso di Bankpass e di com’è stato, giustamente, stigmatizzato da Altroconsumo.
    Il “rischio d’impresa” si chiama così per un buon motivo (e so che, in quanto imprenditore, lo conosci bene).

    Un caro saluto,
    Luca “Elwe Ewing” Coianiz

    By Luca Coianiz on Jan 8, 2008

  4. Ue’ Elwe/Luca, bevenuto e bentrovato anche qui! :)
    Non conoscevo le osservazioni di Altroconsumo su Bankpass (un url per i pigri come me stava bene), ma controllerò.

    Una possibile spiegazione parziale per i comportamenti che cercano di allontanare in ogni modo il rischio riversandolo sul consumatore potrebbe trovarsi nell’aleatorietà dell’azione legale e nelle sue estreme, intollerabili lungaggini. Per un’azienda il problema non è il costo di un litigio, ma la sua imponderabilità. Da qui forse parte dell’effetto di rigetto del buonsenso e lo squilibrio…

    David

    By Registered User on Jan 9, 2008

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