10 domande ai candidati premier – Quale libertà per i dati pubblici?


Da qualche giorno ‘Il Sole 24 Ore‘ ha cominciato ospitare online i contributi di persone qualunque* sotto forma di domande video rivolte ai candidati premier delle prossime elezioni. Queste domande verranno votate dai visitatori del sito e quindi le dieci domande più votate verranno inviate ai candidati che–incrociamo le dita–risponderanno direttamente con un loro contributo video sul sito.

Ecco la mia domanda: “Quali garanzie di libertà per i dati pubblici? I dati che il governo gestisce devono essere disponibili ai cittadini. Questo principio viene implementato nelle leggi delle democrazie evolute. Lo sarà anche in Italia?”

Se ti piace, votala.

La domanda riprende i temi dei principi per la libertà dei dati pubblici su cui abbiamo lavorato in un gruppo di lavoro questo dicembre da Tim O’Reilly. Una delle strutture che ha collaborato alla realizzazione del sito delle domande è TechPresident, fondato da Micah Sifry, che è anche uno dei partecipanti del gruppo. E’ un ottimo segno sulla solidità dell’approccio, visto che Micah si occupa di questi temi da molto tempo, con grandi risultati.

*purché dotate di computer, collegamento internet a banda larga, webcam, microfono, e sufficienti conoscenze tecniche per creare, caricare online e condividere un video in internet. Come nei sondaggi online, evidentemente anche qui la partecipazione trasversale di tutte le persone non è possibile. Queste sono le domande del ‘popolo della rete’ e quindi ne riflettono gli interessi e le preoccupazioni. Ma va bene così. Gli altri hanno già ‘Porta a porta‘, no?