La decentralizzazione è la prossima ondata di crescita sostenibile nella produzione alimentare

La decentralizzazione è la prossima ondata di crescita sostenibile nella produzione alimentare


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Le organizzazioni decentrate e distribuite stanno sorpassando quelle centralizzate e gerarchiche, grazie ai benefici portati da una nuova ondata di tecnologie e di comunicazione globale.

Nella nostra ricerca per nutrire una popolazione crescente in tutto il mondo, attraverso la rivoluzione industriale del XIX secolo e la rivoluzione verde nell’agricoltura industriale pochi decenni fa, la tendenza è stata quella di accentrare. Le monocolture, sviluppi sempre più grandi e consolidati, la produzione di carne o la pesca su scala industriale, sono state le ricette vincenti da seguire. Raggiungendo livelli senza precedenti di produzione, ciò è avvenuto a costo di un elevato impatto ambientale, e di una vulnerabilità fondamentale nella catena di fornitura. Il grano ibrido ha bisogno di pesticidi in quantità crescenti per essere efficacemente protetto, e la sua coltivazione mette sotto pressione il suolo, l’approvvigionamento idrico, e impoverisce l’ecosistema. Quando si verifica una nuova infezione, l’intera produzione è in pericolo, in quanto non vi è alcuna naturale variabile e la popolazione è esposta totalmente ai possibili danni. Questo è ciò che sta accadendo alla coltivazione delle banane, per esempio, dove infezioni da funghi si stanno diffondendo in tutto il mondo, rese radicalmente più nocive dalla propagazione di alberi di banane tramite la clonazione, in cui ogni albero è egualmente impotente a contrastare l’infezione.

Energia solare

La disponibilità di nuove tecnologie, e la nostra capacità di imparare rapidamente il loro effetto positivo nel settore agricolo e della produzione alimentare attraverso comunicazioni globali, ora sta mostrando una possibile alternativa sia in termini di varietà delle colture che di organizzazione di raccolti. L’energia solare, naturalmente, è da sempre la guida fondamentale della coltivazione attraverso la fotosintesi delle piante. Cosa succederà quando, come presto sarà possibile, l’agricoltura passerà alle macchine ad energia solare e alla produzione di fertilizzanti con quest’ultima? La sua natura decentralizzata trasformerà il modo in cui l’agricoltura viene effettuata su ogni scala.

La produzione, raccolta e applicazione della conoscenza e della finanza, e molte altre aree mostrano cambiamenti simili che puntano verso le reti decentralizzate e distribuite che sono in corso di attuazione, sia a livello locale che globale. La stampa 3D, l’agricoltura verticale, gli orti urbani, l’apprendimento on-line, moderni strumenti finanziari implementati tramite monete matematiche sono alcuni degli esempi di questo sviluppo.

Network Society

Questo insieme di tecnologie simultanee è in crescita esponenziale, con la caratteristica comune di essere decentrate, e organizzate in una rete. Ciò contrasta con l’organizzazione centralizzata e gerarchica della società tradizionale di oggi e delle sue funzioni di base. Il passaggio dalla vecchia alla nuova struttura sottoporrà lo Stato nazione e i suoi pilastri di sostegno a una pressione senza precedenti. Il progetto Network Society crea una visione e strumenti di analisi per permettere agli individui, alle imprese e alla società di affrontare positivamente questo cambiamento inarrestabile. (Per informativa completa, l’autore è il fondatore di Network Society Research Ltd, la nonprofit globale con sede a Londra che promuove il Network Society Project e i suoi studi).

Il passaggio da soluzioni centralizzate a quelle decentralizzate sarà complesso. Una sfida importante è adeguare le regole e i regolamenti che tendono a privilegiare le soluzioni consolidate, a costo di ritardare l’adozione di quelle nuove e potenzialmente più efficaci. Con la giustificazione standard di precauzioni per la protezione dei consumatori, le lobby interessate a preservare lo status quo, dominato da operatori del settore già presenti sul mercato, influenzano efficacemente i politici nel fermare il progresso, o per farlo procedere con eccessiva cautela. Tuttavia, se impariamo ad abbracciare il cambiamento e a testare soluzioni rapide che incorporano nuovi approcci, l’organizzazione emergente sarà in grado di creare società sostenibili e resilienti. Che permetteranno agli individui di prosperare.

Una versione di questo articolo è originariamente apparsa su Exponet Magazine, la pubblicazione online di Expo2015 Milano.

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