Hai mai ispirato il più grande cattivo della storia? Io sì, apparentemente

Hai mai ispirato il più grande cattivo della storia? Io sì, apparentemente


Quando ho organizzato nel 2010 la conferenza H+Summit alla Harvard University, non avrei immaginato che sarebbe stato un evento chiave nella storia di Inferno. Invece sembra che, a detta dei protagonisti del libro, il cattivo della storia ha preso le sue idee a quella conferenza. Vuoi discuterne? Vieni sabato 15 ottobre alle 15 abbiamo una proiezione speciale del film Inferno, con SingularityU Milan. Seguirà un dibattito sui limiti della tecnologia e come applicarla in una direzione positiva per lo sviluppo dell’umanità.

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La conferenza H+ Summit nel giugno 2010 ha radunato centinaia di persone a discutere sotto il tema “citizen science” di tecnologie avanzate. Abbiamo tappezzato il campus di poster della conferenza e nel libro bestseller di Dan Brown il personaggio di Robert Langdon, recitato da Tom Hanks nel film, si chiede se non fosse una conferenza di chimica. Invece era il raduno più grande di transumanisti di sempre. A quell’epoca ero Chairman di Humanity+, l’associazione mondiale transumanista, di cui oggi sono Advisor. Il transumanesimo è la filosofia che definisce l’uomo attraverso la sua capacità di superare i propri limiti. Attraverso la tecnologia, oggi viviamo un’epoca intrinsecamente transumanista e abbiamo l’opportunità di interrogarci su come dobbiamo gestire i tratti futuri del percorso che abbiamo fatto e che ci ha portati a trasformare in modo fondamentale il pianeta su cui viviamo.

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Nella maniera che le è propria, l’industria cinematografica di Hollywood punta a mettere in evidenza i pericoli spettacolari di applicazioni negative della tecnologia che, tuttavia, è un gioco a somma positiva. Statisticamente il guadagno che abbiamo dalle nostre conoscenze sul mondo supera di gran lunga gli effetti negativi. Dobbiamo essere all’erta ad evitare rischi esistenziali, attraverso una corretta analisi delle implicazioni più devastanti. Per questo, per esempio, una volta che il consenso scientifico è chiaro, evitare gli effetti prolungati sul clima delle attività dell’uomo attraverso una rapida conversione della base energetica della civiltà sul solare fotovoltaico è così importante.

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